"EvsR ha dimostrato che ciò che conta è la percezione del fatto, non il fatto in sè". Non è forse questo il grave problema che hanno non solo i social, ma tutto il sistema della comunicazione (diventato marketing)?
La comunicazione lavora inevitabilmente sulla percezione. Non diventa un problema se viene costruita su dati e documenti e non al loro posto. È un confine fragile, ma come dici non è nuovo
La citazione è netta però. È un aut aut: conta la percezione non il fatto. Così, ad esempio, la comunicazione della scienza muore. E con essa il pubblico, fatto fesso.
Capisco il punto. Credo però che la comunicazione lavori sempre sulla percezione, per definizione. La comunicazione diventa un problema solo quando non è basata sui dati, non quando li rende leggibili. In questo caso va anche considerato il contesto: stiamo parlando di comunicazione aziendale, non di un ente terzo o di divulgazione.
"EvsR ha dimostrato che ciò che conta è la percezione del fatto, non il fatto in sè". Non è forse questo il grave problema che hanno non solo i social, ma tutto il sistema della comunicazione (diventato marketing)?
La comunicazione lavora inevitabilmente sulla percezione. Non diventa un problema se viene costruita su dati e documenti e non al loro posto. È un confine fragile, ma come dici non è nuovo
La citazione è netta però. È un aut aut: conta la percezione non il fatto. Così, ad esempio, la comunicazione della scienza muore. E con essa il pubblico, fatto fesso.
Capisco il punto. Credo però che la comunicazione lavori sempre sulla percezione, per definizione. La comunicazione diventa un problema solo quando non è basata sui dati, non quando li rende leggibili. In questo caso va anche considerato il contesto: stiamo parlando di comunicazione aziendale, non di un ente terzo o di divulgazione.
Esatto lui sta parlando di marketing, e di marketing fatto sicuramente bene