Il primo social media manager della storia
Ho cercato il primo di questo mestiere (e ho un nome)
Ciao! Sei su Fuori dal PED, la newsletter che cerca di fare ordine tra i trend social e i drammi dei social media manager. Puntata #149.
Un caro saluto da Peccioli! Terzo passaggio in questo luogo matto e meraviglioso per me quest'anno. Sono a coprire i social di Pensavo Peccioli in occasione di una fiera di libri e incontri con gli autori. Ci divertiremo.
Nel frattempo, condivido con te una ricerca frutto di una domanda che mi faccio da più tempo di quando probabilmente vorrei. Di certo ci penso più dell’impero romano.
Chi è il primo social media manager della storia?
Spoilero: dopo un po’ di ricerca, sono arrivata a un nome.
Buon weekend di post programmati e alla prossima!
V.
Sappiamo chi è stato il primo architetto, il primo medico, il primo reporter.
Sappiamo chi è stato “il primo” di un sacco di mestieri.
Per questo ogni tanto mi chiedo: e il mio lavoro?
Chi è stata la prima persona in assoluto a fare il o la social media manager?
Online non ho trovato risultati soddisfacenti o univoci. Non c’è proprio letteratura sul tema. Quindi ho provato a fare una ricerca più approfondita.
Cosa devo dirti, ognuno ha le fisse che si merita.
Forse mi interessa così tanto perché il mio lavoro l’ho costruito proprio così: facendo domande, guardando come funzionano le cose e provando a raccontarle.
È stato il mio modo per entrare in questo mestiere e continua a essere il metodo più efficace che ho per migliorare.
Per trovare una risposta soddisfacente al mio quesito ho interrogato i nostri nuovi strumenti preferiti per fare le cose: i software di intelligenza artificiale.
Come spesso accade con le IA, la prima soluzione che mi hanno proposto non è stata assolutamente sufficiente o la più utile.
Anzi.
Perplexity come prima risposta mi ha dato Gesù Cristo.
In realtà era una metafora un po’ tirata, recuperata da un post LinkedIn di una persona qualsiasi.
Non era esattamente la risposta illuminante che speravo.
Non sono esperta di Perplexity, ma mi sembra che sia più utile per trovare link che per fare brainstorming intorno a un’idea o andare in profondità.
Quindi sono passata agli altri tool. Ho interpellato Claude e ChatGPT.
Claude mi ha dato il primo nome plausibile: Chris Brogan.
Una persona che abita online da tempo: intorno al 2007 inizia a lavorare con aziende per gestirne la presenza online, scrive diversi libri e oggi è CEO di Appfire, un software aziendale.
All’inizio pensavo di aver trovato la mia risposta.
E invece no.
Chris Brogan è un grandissimo esperto di social media marketing, ma si è spostato quasi subito in ambito consulenziale.
Noi invece qui vogliamo parlare degli operativi veri, gli operai dei post di cui si sa sempre troppo poco.
Disclaimer: identificare con certezza assoluta il primo social media manager della storia è difficile, perché il ruolo è emerso gradualmente con l’evoluzione dei social media nel primo decennio degli anni 2000.
Me lo hanno detto le AI e lo credo anche io.Claude mi ricorda però una cosa utile: il ruolo “social media manager” inizia a essere riconosciuto tra il 2008 e il 2009.
Ha senso: è il momento in cui i brand iniziano a prendere sul serio i social e creare ruoli dedicati.
Tra questi, mi fa il nome di un’azienda: Dell, la multinazionale americana nota per produrre pc e software 👀
Passo quindi al nostro amico ChatGPT.
Secondo lui, tra i primi brand ad aver riconosciuto il valore di una presenza social strategica e a ingaggiare professionisti dedicati, ci sono Coca-Cola, Starbucks e…Dell.
Ancora Dell. Ci siamo, me lo sento.
Dell, tra i primi brand social-first
Indago la presenza social di Dell e scopro che è stato uno dei primi brand social-first, ovvero tra i primi a investire nella comunicazione social non come copia del sito, ma come canale autonomo, con logiche proprie.
Nel 2007 l’azienda lancia sull’allora Twitter, oggi X, il canale “Dell Outlet”, usandolo come strumento per vendere prodotti ricondizionati e per parlare direttamente con i clienti.
Per l’epoca, un approccio quasi rivoluzionario.
Tale da portare Dell a creare ruoli dedicati alla gestione dei social, aiutando a dare forma, senza saperlo, a quello che sarebbe diventato il nostro mestiere.
Dietro questa strategia social c’è una persona: Richard Binhammer.
Cosa ha fatto Richard nel 2007 (2007!): porta Dell su Twitter e dimostra, per la prima volta su larga scala, che i social potevano essere usati per vendere e per fare customer service.
Sul profilo @DellOutlet l’azienda pubblica offerte, risponde ai clienti e vende prodotti ricondizionati.
Niente di più, niente di meno.
Ma è o non è questa, tutt’oggi, l’idea alla base di tutte le presenze social aziendali?
C’è un articolo pubblicato nel 2009 sul New York Times dove si parla della Twitter strategy di Dell.
Raccontano che grazie a questa idea hanno guadagnato 3 milioni di dollari in una sera.
“It’s a great way to fix customer problems and hear what customers have to say, it’s a great feedback forum and it leads to sales — how can you miss?”
Richard Binhammer
Il canale Dell Outlet esiste ancora oggi ed è ancora attivo.
Dal 2007 al 2025. 18 anni. Una vita.
Anche solo per questo, per la visione, la costanza, la capacità di usare i social quando non c’era uno storico, io consegnerei senza esitazioni la corona di primo social media manager della storia a Richard Binhammer 👑
Non mi sento di andare oltre con la ricerca. Richard è il mio nuovo idolo.
Cosa fa oggi Richard?
È rimasto un professionista dei social media e della comunicazione aziendale.
Dopo 7 anni in Dell, ora gestisce la comunicazione corporate di Ford Motor.
Direi un ottimo traguardo.
Conclusa questa ricerca, poco scientifica ma estremamente soddisfacente, mi rendo conto che un “primo” assoluto forse non esiste.
Il ruolo del social media manager si è formato per strati, tentativi, intuizioni.
Ma una cosa è certa: dietro ogni post c’è sempre una persona.
Una che prova, sperimenta, sbaglia, riprova.
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Dell ha infatti anche il record di essere tra i primi brand soggetti a social media fail (antenato della shitstorm), con successiva applicazione di strategia compensativa
Gesù SMM è meraviglioso ahhah che poi non è neanche stato il primo influencer. Il via lo avranno dato Buddha o Confucio. Però premio a Perplexity per la fantasia ❤️