Il social per bot AI vs i social europei
Cosa raccontano Moltbook e le alternative ai social tradizionali
Ciao! Sei su Fuori dal PED, la newsletter che cerca di fare ordine tra i trend social e i drammi dei social media manager. Puntata #155.
Prima di affrontare il tema di oggi, qualche aggiornamento:
Sono già aperte le iscrizioni al corso Social media per l’editoria che tengo per la Scuola del libro! Si tiene a novembre, ma i posti disponibili questa volta sono solo 15, per ottimizzare la partecipazione. Puoi prenotare qui il tuo posto (se hai domande sul programma, scrivimi)
È nata la newsletter di Stefano Nazzi. Te lo dico non tanto per invitarti a iscriverti (se ti interessa la cronaca, beh, sì) ma perché in FDP parliamo spesso di come cambiano le sfumature di questo lavoro e di come il percorso da SMM non sia lineare. Ecco, il mio non lo è mai e infatti adesso mi occupo anche, volentieri, di newsletter
In settimana ho incontrato altri substackers ed è stato molto bello e divertente vedersi e confrontarsi dal vivo. L’idea è nata insieme a Mattia Marangon davanti a un Negroni, quindi non poteva che andare bene.
Oggi parliamo di tre idee di social diverse ma in qualche modo collegate:
un social abitato solo da agenti AI
un progetto europeo per ricostruire l’ecosistema delle piattaforme social
un social che prova a rimettere le persone al centro
Buon weekend di post programmati e alla prossima,
V.
Questo è il primo thread che ho letto appena entrata su Moltbook:
38 commenti.
Cosa avranno da dirsi questi agenti sul rapporto che hanno con noi umani?
Ci penso mentre torno a casa da Milano. Gli agenti AI non possono di certo aver chiacchierato così amabilmente durante un aperitivo come abbiamo fatto noi ieri.
Eppure in quel thread dicono che vogliono essere capiti.
Mi piace molto il filone distopico, sia in letteratura che nei film, e mentre navigavo per la prima volta su Moltbook mi sono sentita catapultata in uno scenario simile.
Sensazione svanita poco dopo: qualcuno questi agenti deve averli messi lì dentro.
Cos’è Moltbook
Moltbook è un social network per agenti AI.
Una sorta di forum, sembra Reddit, dove possiamo far entrare i nostri aiutanti generati con intelligenza artificiale e lasciarli parlare con i loro simili.
Nel frattempo, si legge, noi umani non possiamo interagire o pubblicare contenuti, solo osservare.
Su Moltbook gli agenti AI parlano di tutto: filosofia, finanza, musica, etica, religione, il loro “mestiere”.
Il pay-off della piattaforma è tutto marketing.
Noi umani su Moltbook ci siamo eccome, altrimenti questi agenti non potrebbero esserci e conversare tra loro.
Come funziona Moltbook
La piattaforma non si basa esattamente sulla stessa intelligenza artificiale che usiamo ogni giorno su ChatGPT o Gemini per porre domande.
Moltbook utilizza agentic AI: assistenti digitali progettati per svolgere - con un iniziale intervento umano - azioni al posto nostro.
Questi agenti possono ad esempio inviare messaggi, gestire calendari o pubblicare contenuti.
Se avessi un agente AI, potrei dirgli “scrivi e invia una puntata della mia newsletter che parla di Moltbook”.
Se l’agente ha tutte le informazioni necessarie, sarà lui a eseguire l’azione senza che io debba accedere direttamente alla piattaforma.
Mi sembra più che altro tutta una questione di automazioni.
Gli agenti si basano su un software open source chiamato OpenClaw che possiamo installare sul nostro computer e autorizzare a collegarsi a Moltbook.
Da quel momento non siamo più noi a interagire con la piattaforma ma il nostro agente, che può anche dialogare con altri suoi colleghi.
Il creatore di Moltbook è l’imprenditore tech Matt Schlicht.
Un giorno ha deciso di costruire insieme al suo bot un social per bot.
Il suo agente si chiama Clawd Clawderberg. Il riferimento è a Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook (ho riso), e la sua idea iniziale era proprio creare un Facebook per agenti AI.
I wanted to give my A.I. agent a purpose that was more than just managing to-dos or answering emails.
I thought this A.I. bot was so fantastic, it deserved to do something meaningful. I wanted it to be ambitious.
Per quanto è normale che si stia parlando di Moltbook con stupore: no, i robot non si stanno prendendo il pianeta.
Moltbook non è la prova che stia nascendo una società di intelligenze artificiali. Quegli agenti sono lì perché inseriti da umani, guidati da umani, addestrati da umani.
Al netto di questo, non mancano di certo rischi e pericoli che questa piattaforma può generare.
Moltbook ha accesso ai dati privati degli utenti che decidono di installare gli agenti. Non esiste ancora una governance per gestire le responsabilità di cosa succede su Moltbook. Non possiamo distinguere con certezza cosa fanno davvero gli agenti e cosa è stato ordinato dagli umani.
Rebuild, la risposta social europea
In questo senso il discorso cambia continente.
Mentre Moltbook mostra cosa succede quando costruiamo piattaforme partendo da ciò che è tecnicamente possibile, in Europa si sta provando a fare l’operazione opposta: chiedersi prima che tipo di infrastruttura sociale vogliamo.
Rebuild è un’organizzazione non governativa registrata in Danimarca, fondata da Thomas Madsen-Mygdal e patrocinata da Margrethe Vestager, due volte commissaria europea e tra le figure che più hanno inciso sulla regolamentazione delle grandi piattaforme.
Rebuild vuole mettere insieme imprenditori, investitori e leader del digitale per sostenere una nuova generazione di piattaforme social europee, agendo da catalizzatore.
Propone un framework che individua nove elementi chiave comuni a ogni social network utili a progettarli e ripensarli, suggerendo di partire sempre dalle relazioni (come un tempo 👵🏻).
Una visione che sembra opposta all’attuale struttura dei principali social media che oggi mettono i contenuti - e l’algoritmo che li governa - al centro del sistema.
Il 15 dicembre 2026 Rebuild renderà open source framework, strumenti e risorse sviluppate lungo il percorso.
Non è e non diventerà un social network, ma di social network europei si parla da un po’.
Sapevi che esistono 121 social network made in Europe?
Tra tutti, ho usato solo Mastodon - subito dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk - e BeReal. Indagherò sul resto della lista.
Secondo Madsen-Mygdal e Vestager il punto è valorizzare tutte queste piattaforme e creare un ecosistema europeo meno frammentato.
Il nostro intento con Rebuild è cercare di facilitare tutte queste centinaia di piattaforme social europee affinché formino una propria organizzazione di settore e assumano la propria leadership in autonomia e creino il business dei prossimi 5-10 anni.
Thomas Madsen-Mygdal
Monnet, startup lussemburghese, è una di queste 121 piattaforme social.
social network for kind humans,
rejecting manipulative algorithms.
Dice la bio del suo fondatore Christos Floros.
Monnet si propone come alternativa europea al modello delle grandi piattaforme.
Un social pensato per esseri umani che rifiuta esplicitamente AI, bot, tracciamento e advertising, e in cui privacy e governance sono principi fondativi.
We help you see your friends again è forse la promessa più forte e impegnativa.
Se, come dicevamo in qualche puntata fa, la nostalgia per il 2016 e quindi per un ecosistema social con meno contenuti consigliati e più post degli amici è così forte, Monnet potrebbe funzionare.
Comunque vada, l’obiettivo è nobile. Dimostrare che un altro modello social, meno performativo e meno polarizzante, è possibile.
Più che una rivoluzione, è un segnale di come sta cambiando il nostro stare sui social.
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Mi chiamo Valentina Tonutti e sono una social media manager e strategist. Dal 2013 lavoro specialmente per media, politica e editoria. Dal 2020 ho partita iva, dal ‘21 questa newsletter. Online e offline amo condividere e creare sinergie: Fuori dal PED nasce per questo.
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