Libri e riviste per capire meglio i social
da recuperare quest'estate
Ciao! Sei su Fuori dal PED, la newsletter che cerca di fare ordine tra le dinamiche social e i drammi dei social media manager. Puntata #167.
Oggi un po’ di consigli di lettura, visto che è ufficialmente agosto.
Ma prima: sto cercando un/una project manager freelance.
Cosa serve: supporto nella programmazione e gestione dei progetti, possibilmente attraverso l’implementazione di uno strumento utile in questo senso. Non full time.
Come candidarsi: scrivendo una mail a vatonutti@gmail.com con oggetto “Candidatura project manager - Nome Cognome”, presentandosi brevemente ed elencando le attività di competenza, e allegando o linkando cv o portfolio.
Grazie in anticipo a chi vorrà farsi avanti 🤝✨
Buon weekend di post programmati, alla prossima, e buone vacanze a chi è in ferie!
V.
Saggi e romanzi che parlano di social 📚
Il canto delle sirene, di Chris Hayes
Come funziona la nostra attenzione? Come è cambiata, ora che è diventata una risorsa da gestire e mercificare?
Lo sto leggendo in questi giorni: Hayes usa il mito delle sirene di Ulisse - non c’è periodo migliore per questo - come punto di partenza per raccontare le forme di ricerca di attenzione, la distrazione come condizione cronica e i nostri impulsi social(i).
Creare successi. La scienza della popolarità nell’era delle distrazioni, di Derek Thompson
Sviscera molti prodotti pop, dal cinema alla musica, dalla televisione alla stampa, traendo delle riflessioni utili a capire le dinamiche della popolarità. Riflessioni validissime anche traslate al mondo social.
Contiene tra gli altri un bel pezzo sul rapporto tra casualità e successo, ragionando intorno a una canzone famosa. Prima o poi lo userò in una puntata.
Extremely online. The untold story of fame, influence and power on the internet, di Taylor Lorenz
Forse il primo libro che ripercorre la storia dei social, di internet e degli influencer degli ultimi 15 anni, scritto dalla probabilmente più celebre giornalista tech americana che segue e direttamente fa parte di ciò che racconta.
Si parte dai blog dei primi anni 2000 per arrivare ai creator di TikTok, passando per i pionieri di YouTube e Vine, l'ascesa degli influencer su Instagram e le dinamiche più recenti nate con TikTok.
Qualcosa è andato storto. Come i social network e l’intelligenza artificiale ci hanno rubato il futuro, di Riccardo Luna
Prima di iniziarlo avevo qualche perplessità per via del titolo un po’ cupo.
Forse non volevo solo guardare in faccia una nota verità: i social network sono morti, il concetto originale di social si è rotto, il tecno-ottimismo è finito.
Questo però non significa che non valga la pena ripercorrere gli anni in cui Mark Zuckerberg ci pareva il messia dell’amicizia e i social sembravano spazi perlopiù positivi. Il libro si chiude comunque con speranza, non temere.
Confessioni di un marketer, di Enrico Marchetto
L’unico professionista del marketing che definirei felicemente “guru”, nell’accezione più positiva del termine, è probabilmente Enrico Marchetto.
Tra i primi e più bravi esperti di pubblicità su Meta che abbiamo in Italia, ha scritto un libro il cui sottotitolo è Le logiche pubblicitarie di Facebook e Instagram. Ma l’aspetto migliore del libro non sono i dettagli tecnici, che servono ma non sono mai il punto. È il tipico POV di Enrico: ironico e personale il giusto mentre ci racconta come ha realizzato campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram, le dinamiche della polarizzazione sui social (e come sfruttarle), le regole degli algoritmi e dei migliori contenuti.
Social. L’industria delle relazioni, di Gabriella Taddeo
Avendo intrapreso questo lavoro da autodidatta sono sempre alla ricerca di saggi sui social. Ricerca non semplice perché i social cambiano in continuazione e i manuali scadono presto.
Il testo di Taddeo, che insegna Teoria e tecnica dei media digitali e Sociologia della comunicazione all’Università di Torino, difficilmente invece scadrà perché tira le fila sia sulla storia delle piattaforme che sugli aspetti sociologici delle stesse. Bello e scientifico.
Il lato oscuro dei social network. Come la rete ci controlla e manipola, di Serena Mazzini
Da anni l’autrice ci avverte, con precisione e andando dritta sui denti, delle pericolose derive di un uso sconsiderato dei social, raccontando le responsabilità sia nostre che delle piattaforme. In questo libro, come da titolo, in poche pagine riesce a fare una somma di tutto, rendendoci più consapevoli riguardo ad esempio lo sharenting, la manipolazione, la pornografia del dolore.
Tutto per i bambini, di Delphine de Vigan
E a proposito di sharenting (= i genitori che pubblicano costantemente foto, video e informazioni sui figli minorenni sui social), questo è uno dei romanzi più “belli” che abbia letto negli ultimi anni.
Tutto per i bambini racconta di una famiglia che gestisce un profittevole canale YouTube per famiglie. Tutto cambia quando una dei protagonisti del canale (e della famiglia, ma qual è il confine? appunto), la figlia della coppia, scompare.
La storia è spietata. Al centro c’è l’esposizione dei minori su internet, ma anche la vanità e la ricerca del successo online come forma di riscatto personale. La scrittura gira veloce e non dà scampo, mi ha ricordato un po’ Carrère.
Mi verrebbe da consigliarlo a chiunque, anche e soprattutto a chi ha figli, ma in questo caso meglio leggerlo in un periodo in cui tutto è arcobaleno e unicorni.
L’ora dei predatori. Il nuovo potere mondiale visto da vicino, di Giuliano Da Empoli
In poco più di 100 pagine Da Empoli, consigliere politico e autore, fa il ritratto di chi oggi ha in mano il mondo, tra capi di stato e imprenditori. C’entrano ovviamente anche gli uomini dietro le piattaforme. Molto scorrevole, a tratti anche divertente, se possibile.
No filter. How Instagram transformed business, celebrity and culture, di Sarah Frier
Non mi stancherò mai di consigliare questo libro sulla storia di Instagram, la piattaforma social che più ha rivoluzionato, plasmato e influenzato la nostra vita negli ultimi 10 anni.
Conoscere la sua evoluzione dalla A alla Z credo sia quasi d'obbligo se ci lavoriamo sopra: si passa da Kevin Systrom a Mark Zuckerberg fino ad Adam Mosseri, e i loro rapporti sono il vero motore del racconto, corsa a copiare Snapchat compresa. L'approccio è giornalistico, quindi molto avvincente.
Cose spiegate bene - Voltiamo decisamente pagina, del Post
Tutto quello che c'è da sapere su come si fa e funziona un giornale: chi lo finanzia, che linguaggio usa, come si diventa giornalisti, cosa sta succedendo alle testate italiane e straniere. Compresa, ovviamente, l'intersezione tra giornali, tecnologia e social.
Questo post è stato rimosso, di Hanna Bervoets
Cosa significa lavorare alla moderazione dei contenuti di una piattaforma?
Non è proprio una vita simpaticissima se il tuo lavoro consiste nel visionare e analizzare contenuti d’odio, pornografia e violenza.
Attraverso la voce della protagonista, il romanzo ci porta dentro gli uffici delle società che se ne occupano e dietro le scelte delle persone che devono vivisezionare migliaia di contenuti ogni giorno, con tutto ciò che ne consegue.
Il cerchio, di Dave Eggers
Chiudo con quello che per me è IL romanzo sulle piattaforme.
La storia di una giovane americana che realizza un sogno: lavorare dentro la più grande azienda di gestione delle informazioni online, il Cerchio.
Al Cerchio c’è tutto quello che ci ha affascinato nei primi 2000: gli open space, le piante, l’ottimizzazione dei processi, la digitalizzazione, i dati. (ci affascinano ancora queste cose? non lo so)
Qual è però il confine tra pubblico e privato?
Chi controlla i controllori?
Quanta fiducia possiamo riporre nella tecnologia?
Sono solo alcune delle domande che vengono in mente leggendolo. Scritto nel 2013, è incredibile come ci abbia visto lungo.
Fa il paio con Purity di Jonathan Franzen, altro gran bel libro su temi paralleli.
E ora qualche rivista 📖
Iconografie - Rivista sullo spirito del tempo
Consiglio direttamente di abbonarsi a Iconografie perché tutti i numeri sono belli, ma se proprio devo sceglierne uno scelgo Content. Sul XXI secolo come spettacolo. Come da cifra stilistica di tutti i progetti Undermedia (è loro l’omonima pagina Instagram Iconografie), Content racconta attraverso diverse voci la crasi tra mondo online, geopolitica e società dello spettacolo.
Link. Idee per la televisione - Gli anni delle piattaforme
In questo numero si parla di come cambiano l’informazione, le narrazioni e l’intrattenimento nell’industria delle piattaforme. Un bel pezzo ad esempio è sullo scontro generazionale legato al linguaggio, ma sono tutti interessanti.
Offscreen - The human side of technology
Ho i numeri 23 e 24 e li ho apprezzati molto anche per l'impostazione grafica. Contengono interviste a persone che hanno a che fare con la tecnologia: si passa dalla sicurezza informatica alla responsabilità di chi crea cultura, dalla moderazione dei contenuti alla geopolitica del potere tech. Come il digitale impatta la nostra vita, raccontato da chi se ne occupa su fronti diversi.
Queste riviste si possono acquistare sui rispettivi siti o su Frab’s, che è un bel progetto dedicato ai magazine.
☄️ Le 5 novità social della settimana
Gli occhiali smart di Meta si vendono, ma si portano dietro diversi problemi
Reddit testa un modo per rendere video i contenuti virali sulla piattaforma
WhatsApp ora permette le videochiamate anche nella versione desktop
Le piattaforme Meta continuano a crescere: con +3 miliardi di utenti guidano il panorama digitale
A Snapchat i contenuti generati con l’intelligenza artificiale non piacciono più
🔎 Da leggere, ascoltare, guardare
Un altro report ci suggerisce che i social sono sempre meno social e noi abbiamo sempre più timore a postare contenuti
I contenuti creati con AI sono ovunque sui social, ma specialmente su LinkedIn, dice Pangram, la società che si occupa proprio di scannerizzarli
I profili Instagram segreti delle celebrità non sono poi così segreti
📚 Biblioteca social
Una raccolta di letture utili a noi che ci occupiamo di social media. Dai saggi ai romanzi. Clicca qui e sfoglia l’archivio.
👩🏫 Vediamoci in classe
Se vuoi lavorare ai canali di una casa editrice o di un autore, o se vuoi imparare a promuovere il tuo libro sui social, ci vediamo al corso Social media per l’editoria.
Lo tengo per la Scuola del libro dal 4 novembre: 4 lezioni, 10 ore totali, solo 15 posti disponibili.
✍️ Chi scrive Fuori dal PED
Mi chiamo Valentina Tonutti e sono una social media manager e strategist. Dal 2013 lavoro specialmente per media, politica e editoria. Dal 2020 ho partita iva, dal ‘21 questa newsletter. Online e offline amo condividere e creare sinergie: Fuori dal PED nasce per questo.
Vuoi una strategia social? Ti serve qualcuno che gestisca i tuoi social? Faccio io, ma prima conosciamoci.
Mi trovi, ovviamente, anche su TikTok, LinkedIn, Instagram.
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